Vaccinazioni a rilento a causa del Coronavirus: il commento di Susanna Esposito

Uno degli effetti indiretti della pandemia da Coronavirus è stato quello di “rallentare” tutte quelle attività e operazioni che comportano un contatto umano ravvicinato. Tra queste, anche le vaccinazioni ai bambini: l’OMS ha lanciato un appello ai centri vaccinali in modo tale da garantire una somministrazione corretta e soprattutto senza ritardi. Susanna Esposito, pediatra infettivologa dell’Università di Parma, è intervenuta durante il Tg2 Medicina 33: “Di recente si è osservato un calo nella tendenza dei genitori a portare i propri figli alle sedute vaccinali, perché l’emergenza Covid-19 ha concentrato l’attenzione sulla necessità di rimanere a casa. L’importanza delle vaccinazioni è stata considerata erroneamente secondaria”.

In alcuni centri si parla addirittura di una diminuzione del 30%, causata dal timore dei genitori del contatto con gli operatori sanitari: “I centri vaccinali sono assolutamente sicuri: si parla di strutture sanitarie dove i medici non sono a contatto con pazienti Covid. Inoltre, vengono sempre rispettate le norme di sicurezza: igiene, sanificazione delle strutture e dispositivi di protezione individuale”. Il mancato rispetto del calendario vaccinale di conseguenza è molto più rischioso: “Il posticipo delle vaccinazioni – conclude Susanna Esposito – fa sì che il rischio di malattie, alcune delle quali invasive e che possono associarsi a complicanze o decessi, resti alto proprio in quelle fasce di età dove la prevenzione è raccomandata”.

Per visualizzare l’intervento:
http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-99f0574e-f977-4ea8-ad03-76e1ba6e9437.html#p=0