Susanna Esposito a “Timeline” (Sky) e “Petrolio” (Rai2): Covid-19 in Italia, chiarimenti e consigli ai telespettatori

Susanna Esposito, Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e Disordini Immunologici (WAidid) e professore di Pediatria presso l’Università di Parma, durante la giornata del 6 marzo è intervenuta nella rubrica “Timeline” (Sky) di Stefania Pinna e nel programma “Petrolio”, in onda su Rai2. La professoressa si è espressa in merito alla pandemia da Covid-19 che si sta diffondendo nel mondo, concentrandosi sulla situazione in Italia e dando utili chiarimenti a tutti i telespettatori in ascolto.
“Fino ad oggi nel nostro Paese ci siamo comportati molto bene dal punto di vista delle misure precauzionali. In questo momento in alcune regioni c’è effettivamente una situazione molto impegnativa per il SSN e per questo è importantissimo mantenere un’organizzazione ottimale senza lasciarsi prendere dall’emotività e dalla tendenza, tipica italiana, di essere indisciplinati”, ha dichiarato durante il suo intervento a “Petrolio”.

Restare informati e attenersi scrupolosamente alle indicazioni ministeriali è fondamentale. Susanna Esposito ha sottolineato quanto sia importante prendersi cura dei più giovani, a casa dalle scuole, evitando di radunarli nello stesso posto, per quanto possa essere conveniente dal punto di vista dell’organizzazione familiare. È bene invece riscoprire le abitudini casalinghe e approfittarne, ad esempio, per cucinare un pasto sano e abbandonare cibo spazzatura. Essenziale resta la vita disaggregata: proprio per questo sono state chiuse le scuole. “I bambini sono normalmente vettori di agenti infettivi. Per altre infezioni, in passato, le scuole sono state chiuse. È successo ad esempio in Canada o in Giappone, con un notevole impatto sulla mortalità non solo pediatrica ma anche dell’adulto e dell’anziano. La vita di bambini e adolescenti va riorganizzata in modo che sia più solitaria del solito”. Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera,

Susanna Esposito ha auspicato una organizzazione rigida e ben strutturata: è importante infatti ridurre la mobilità degli operatori sanitari limitando gli spostamenti tra strutture e reparti, in modo da evitare quella promiscuità che aumenta le probabilità di contagio. Le indicazioni per chi è colpito da Covid-19 ma presenta sintemi lievi o moderati rimangono le stesse: isolamento e terapia sintomatica. Per chi invece è ricoverato, serve una maggiore uniformità nel nostro Pese per quanto riguarda le linee di terapia da seguire e l’accesso alle cure. “È il momento di pensare a quale sia il trattamento più adeguato”, considerando anche il tentativo di utilizzo di farmaci antivirali e immunoregolatori per aiutare i pazienti nel decorso della malattia.

Il video dell’intervento nel corso della trasmissione “Petrolio”:
https://www.raiplay.it/video/2020/03/petrolio-files-2020-187c26db-861b-4170-8ca1-672e93263075.html