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Le malattie infettive a scuola, cosa fare per difendersi

Dopo le vacanze estive è tempo di tornare sui banchi di scuola e riprendere i normali ritmi di vita. A Settembre ricominciano lo studio, le attività sportive e quelle ludiche, ma bisogna fare molta attenzione perché in questo periodo dell’anno virus e batteri possono nascondersi ovunque e favorire il diffondersi di infezioni.


In particolare è nei luoghi chiusi, spesso eccessivamente riscaldati e frequentati da tanti bambini, che la trasmissione dei microrganismi può avvenire più facilmente mediante lo scambio di oggetti, soprattutto tra i bimbi piccoli che hanno un sistema immunitario ancora immaturo.

Le regole per difendersi

La frequentazione di piscine e palestre è un’ulteriore fonte di rischio che può essere limitata applicando le buone norme igieniche.
Seguire uno stile di vita sano è inoltre importante per la difesa del sistema immunitario. Un riposo notturno di almeno 8 ore, una dieta varia ed equilibrata e un utilizzo dei videogiochi limitato ai fine settimana aiuta i bambini a stare meglio e in salute.

Quali sono le infezioni più comuni?

Gli esperti dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid, spiegano come prevenire e curare le infezioni più comuni nei bambini e nei ragazzi.

PEDICULOSI DEL CAPO

È una infestazione del cuoio capelluto da parte di pidocchi adulti, larve o uova (lendini). Nella maggior parte dei casi provoca prurito intenso, lesioni da grattamento e sovrainfezioni batteriche ma talvolta può essere anche asintomatica. Il periodo di incubazione è caratterizzato dallo schiudersi delle larve del pidocchio 6-10 giorni dopo la deposizione delle uova; il pidocchio raggiunge la maturità dopo 8-9 giorni. Il soggetto è contagioso finché continua ad ospitare pidocchi o lendini vitali; la vita media del pidocchio sulla persona è di circa 1 mese.

Il trattamento consigliato: effettuare un’accurata ispezione del cuoio capelluto; trattare i capelli con prodotti specifici a base di piretrina in mousse o permetrina in gel o creme, lasciar agire in genere per almeno 10 minuti e risciacquare con acqua; sfilare tutte le lendini rimaste servendosi di un pettine a denti molto stretti, partendo dalla radice dei capelli; ripetere il trattamento a distanza di 7-10 giorni; disinfestare le lenzuola e gli abiti che vanno lavati in acqua calda o a secco.

SCABBIA

È una malattia parassitaria della cute causata da un acaro e si trasmette per contatto diretto cute-cute. Si manifesta con piccole macchie rosse e un intenso prurito, specialmente di notte. Nei bambini al di sotto dei due anni, l’eruzione è spesso vescicolare con frequente localizzazione alla testa, collo, palmo delle mani e pianta dei piedi. I bambini più grandi colpiti da scabbia presentano invece sfoghi nelle pieghe interdigitali (tra dito e dito), nella zona dei polsi, gomiti e pieghe ascellari. L’incubazione è di solito di 4-6 settimane.

Il trattamento consigliato: occorre fare attenzione al contatto con le lesioni o, comunque, con la cute; inoltre è bene lavare accuratamente lenzuola e capi d’abbigliamento; iniziare il trattamento specifico con una crema o lozione medicata per uccidere gli acari. È necessario applicare la crema sulla pelle di tutto il corpo e non solo sull’area che presenta l’eruzione. Di solito la crema deve rimanere sulla pelle da 8 a 12 ore prima di poterla lavare via. Bisogna ripetere il trattamento dopo una settimana. Il soggetto è contagioso fino alla distruzione degli acari e delle uova.

GASTROENTERITE

Può colpire qualsiasi soggetto ed è causata per lo più da virus come il Rotavirus, che colpisce soprattutto i bambini più piccoli, e il Norovirus, che colpisce anche gli adolescenti e gli adulti, o da batteri tra cui Salmonella e Clostridium difficile. Si trasmette per via orofecale ma anche per via respiratoria. I sintomi tipici della gastroenterite sono nausea, vomito, diarrea o dolori addominali.

Il trattamento consigliato: anche nella maggior parte dei casi, quando si sviluppa una forma blanda di diarrea, i malati guariscono senza alcun trattamento. Tuttavia è consigliabile assumere probiotici, ossia microrganismi, quali il Lactobacillus GG, in grado di migliorare l’equilibrio della microflora endogena. Quando si manifestano casi di diarrea acuta in bambini con età inferiore ai 2 anni la problematica principale è la disidratazione cui è necessario porre rimedio mediante la  reidratazione per via orale per compensare la perdita di liquidi. Vanno, però, evitate le bibite ad alto contenuto di zucchero come i succhi di frutta confezionati che potrebbero aggravare la diarrea.  È  raccomandabile, poi, non smettere di mangiare, meglio se leggero, in pasti piccoli e frazionati (es. 6 pasti al giorno). Non vanno utilizzati né antibiotici né farmaci antiemetici.

SINDROME “MANI-PIEDI-BOCCA”

È una malattia esantematica molto frequente nei bambini ed è caratterizzata da un’eruzione cutanea di pustole, vescicole o bolle che si concentra nel cavo orale, nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi.

Il trattamento consigliato: la malattia ha generalmente decorso benigno, quindi tende di norma a guarire spontaneamente senza particolari complicanze. È possibile somministrare il paracetamolo in caso di malessere persistente o febbre ed eventualmente rimedi locali per attenuare il dolore in bocca e facilitare l’ingestione di cibo e liquidi.

MONONUCLEOSI

È causata dal virus di Epstein-Barr (EBV) ed è una malattia che si contrae attraverso lo scambio di saliva infetta. Molto comune soprattutto tra giovani e adolescenti è caratterizzata da sintomi come febbre, astenia, malessere, cefalea e linfonodi ingrossati.

Il trattamento consigliato: nella maggior parte dei casi, la malattia è risolvibile con una decina di giorni a riposo e con una terapia di supporto farmacologica o naturale: il riposo, il calore, una buona alimentazione a base di frutta e verdura ed una buona idratazione contribuiscono, nella maggior parte dei casi, a rendere più veloce il processo di guarigione.

INFEZIONI RESPIRATORIE

Sono malattie infettive che colpiscono gli organi dell’apparato respiratorio (naso, trachea, bronchi e polmoni) e sono molto frequenti in età pediatrica. Sono favorite da fattori ambientali quali umidità inadeguata o calore eccessivo che causano la secchezza delle mucose. Gli agenti responsabili delle infezioni respiratorie possono essere diversi: spesso la colpa è di virus, come l’Adenovirus o il Rinovirus, che causano infezioni virali. Tuttavia, anche se più raramente, queste infezioni possono essere di origine batterica. Tra le infezioni respiratorie, la più comune è la faringite virale, ossia l’infiammazione della faringe che si manifesta con senso di bruciore e difficoltà a deglutire; in alcuni casi compaiono febbre e malessere generale, talvolta si verifica anche un ingrossamento dei linfonodi cervicali.

Il trattamento consigliato: non esiste alcun trattamento specifico per la cura della faringite virale, dato che il fastidio tende a risolversi da sé. Ad ogni modo, è possibile velocizzare la guarigione con gargarismi d’acqua tiepida salata, ripetuti più volte durante il giorno e assumendo farmaci antipiretici (es. paracetamolo) ed antinfiammatori (es. ibuprofene).