Bambini e alimentazione: vero e falso sulle infezioni alimentari

Le infezioni alimentari nei bambini sono comuni e possono essere più o meno gravi. Per abbassare il rischio di contrarre infezioni è bene adottare quotidianamente stili di vita corretti. Spesso, però, i genitori non sanno che i microrganismi possono celarsi anche dietro cibi apparentemente innocui. Sapere quali sono e come si manifestano le infezioni alimentari, oltre a comprendere come ridurre le probabilità di assumere cibi contaminati da virus e batteri dannosi, è fondamentale per preservare la salute dei più piccoli. Ecco i VERO e FALSO sulle infezioni alimentari.

1. Nei cibi sono presenti microrganismi “buoni” e altri nocivi

salumi e formaggi infezioni alimentari

VERO – Normalmente negli alimenti sono presenti microrganismi che ne favoriscono la preparazione e la digestione. Ad esempio salumi e formaggi devono la loro bontà proprio all’azione dei batteri. Esistono, tuttavia, anche microrganismi “patogeni”, ossia parassiti e virus dannosi per la salute dell’uomo che possono essere presenti nell’acqua o in altri cibi. Gli alimenti contaminati, una volta ingeriti, comportano un rischio notevole in quanto possono generare malattie, specialmente in bambini e anziani dove le difese immunitarie sono più basse.

2. I bambini rispetto agli adulti possono contrarre più facilmente infezioni alimentari

famiglia picnic

VERO – I più piccoli, specie con meno di sei anni, rispetto ai loro genitori, hanno maggiore possibilità di essere colpiti da un’infezione alimentare poiché le loro difese immunitarie non sono ancora del tutto mature.

3. È possibile capire se nel cibo sono presenti microrganismi pericolosi

pesce fresco infezioni alimentari

FALSO – Se è vero che un alimento “non buono” può essere riconosciuto dal colore, dall’odore, dalla forma e consistenza, è purtroppo impossibile accorgersi sempre se nel cibo sono presenti microrganismi pericolosi perché talvolta un cibo contaminato può anche mantenere le stesse caratteristiche in termini di odore, colore, sapore. Consumare un alimento solo perché ha un bell’aspetto non è insomma garanzia di cibo sano, né è sufficiente ad evitare il rischio di infezioni.

4. I prodotti fatti in casa sono sinonimo di sicurezza

prodotti fatti in casa infezioni botulino

FALSO – Contrariamente a quanto si potrebbe pensare anche i prodotti fatti in casa possono essere pericolosi e causare infezioni alimentari nei bambini, specialmente se non si rispettano le buone regole per la preparazione dei cibi a prova di germi. Analogamente, quando si consumano cibi presso bar o chiostri all’aperto, bisogna fare molta attenzione perché insetti, roditori e altri animali potrebbero contaminare i prodotti ed è, perciò, opportuno assicurarsi che i cibi non siano esposti a questo rischio.

5. Seguire corretti comportamenti nella vita di tutti i giorni aiuta a diminuire il rischio di infezioni

igiene mani nei bambini

VERO – Per abbassare notevolmente le probabilità di contrarre infezioni alimentari basterebbe adottare alcuni semplici regole nel quotidiano come lavare bene le mani prima di manipolare qualsiasi alimento; pulire accuratamente tutte le superfici della cucina, gli utensili e i contenitori. Particolare attenzione andrebbe riservata alla cottura: cuocere bene i cibi, in modo che anche le parti interne raggiungano una temperatura di 70 gradi e consumarli subito dopo la cottura, senza farli freddare per poi riscaldarli. Infine si dovrebbe evitare il contatto tra cibi curdi e cotti e utilizzare solo acqua potabile.

6. Le infezioni alimentari non sono tutte uguali

prodotti sottolio infezioni

VERO – Le infezioni alimentari nei bambini possono essere leggere oppure estremamente gravi. Ad esempio l’infezione da Stafilococco è una delle infezioni più diffuse, ha un’incubazione molto breve e si risolve nel giro di 24-48 ore. Si manifesta con diarrea, come nel caso dell’altra infezione tipica dei bambini, quella da rotavirus; in quest’ultimo caso però diarrea, dolore e vomito insorgono dopo 5-6 giorni dal contatto con il virus e persistono per 3-7 giorni. Sia per le infezioni da Stafilococco che per quelle da rotavirus non occorrono farmaci specifici, perché eliminare i liquidi attraverso la diarrea è il modo con cui l’organismo si libera dell’agente infettante. Importante è garantire una buona idratazione del bambino che deve reintegrare i liquidi e i sali minerali persi. Più serio e pericoloso è il botulismo, infezione provocata dalla tossina botulinica prodotta da Clostridium botulinum, un batterio che si può trovare soprattutto nei prodotti inscatolati o conservati di produzione domestica. Sintomi principali possono essere difficoltà di vista e di parola, secchezza della bocca, debolezza muscolare e se non si interviene si rischiano paralisi progressiva, difficoltà respiratorie e perfino morte. Bisogna fare attenzione ai barattoli di verdure sott’olio, alle conserve di frutta fatte in casa e al miele dove è necessario adottare tutte le precauzioni igieniche del caso, dalla bollitura per sterilizzare le salse all’utilizzo di barattoli in vetro con capsula di sicurezza, per preservare la salute ed evitare infezioni alimentari nei più piccoli.